La cosa più vera che so sulla condizione umana è che dimentichiamo ciò che conta. Vivere significa realizzare all'improvviso qualcosa di vero. Vivere bene significa tenerlo saliente e rilevante il più a lungo possibile, usando tutte le tecnologie e gli stratagemmi che la storia e la ragione ci hanno lasciato.
Da qui viene l'idea a cui tengo di più: un'ecologia di pratiche. Con questa espressione intendo un insieme di abitudini, rituali e strumenti che si sostengono a vicenda e che hanno un solo scopo, radicare nella vita quotidiana le cose più vere e più adattive con cui ci siamo scontrati. Una pratica sola si dimentica. Un'ecologia si mantiene, perché ogni parte ricorda alle altre di esistere.
Gestirla è un lavoro quotidiano che dura una vita. Il suo risultato, quando le condizioni ci sono, è la fioritura propria e di ciò che ci sta intorno.