Il recruiting viene descritto come un problema di chi dirige organizzazioni grandi. A me sembra una conseguenza logica che vale a qualsiasi scala, appena il collo di bottiglia diventa questo: non riuscire a dedicarsi da soli alla cosa che si crede sia il collo di bottiglia più grande.
Quando la priorità è una sola e una persona sola non basta a coprirla, il blocco si scioglie in un modo soltanto, avere abbastanza persone fidate e allineate alla missione da potersi dividere il peso. Ogni altro rimedio, più ore, più strumenti, più disciplina, sposta il problema di qualche settimana.
Per questo il recruiting arriva presto, molto prima di quanto si pensi. Arriva la prima volta che ci si accorge che la cosa più importante da fare è una, e che da soli non si può.