Nei libri cercavo l'aggiunta, l'ingrediente d'oro che mi avrebbe permesso di stare meglio e ottenere di più. Quello che ho trovato è stato l'opposto della chiarezza: un senso di insoddisfazione verso la mia capacità limitata di aggiungere pratiche, tenere traccia delle cose, mantenere l'ecosistema che mi ero costruito intorno. Ho continuato a piantare nella nebbia, e a un certo punto ho visto che il giardino si affievoliva.
La realizzazione più grande del 2025 è stata questa: l'ecologia che mi sono creato è solitaria. Muore perché nessuno è in grado di curare sé stesso e la propria serra allo stesso tempo, tanto meno se vuole anche passare tempo a curare quella delle persone che ama.
Ho aggiunto troppo senza accorgermene, invece di spendere quel tempo a cercare chi volesse costruire con me. La domanda del 2026, quella a cui nessun libro può rispondere, è come trovare quelle persone. E prima ancora: perché il mio ecosistema ha bisogno di essere salvato.