Giacomo Massolini

Un agente, molti corpi

19 agosto 2026

Negli ultimi mesi ho costruito un sistema di agenti che mi aiuta a gestire la vita: mi scrive la mattina, mi risponde in chat, gira di notte sui miei dati, mi parla al telefono. All'inizio erano assistenti diversi per superfici diverse, e ogni volta ricominciavo da capo a spiegare chi ero.

La correzione che ha cambiato tutto è concettuale prima che tecnica: un assistente solo, con una memoria condivisa fra la chat, i processi automatici, l'ufficio virtuale e il telefono, al posto di tanti quante sono le superfici. Con una condizione: la ricostruzione della memoria non si deve percepire. Se parlo con l'agente al telefono e poi in chat, dev'essere la stessa conversazione che continua.

Il motivo per cui lo scrivo è che questa idea non la può costruire nessun altro al posto mio. Le superfici sono mie, la memoria è mia, e il valore sta esattamente nel fatto che il sistema conosce una vita intera, e non un compito.

Quale delle tue superfici oggi non si ricorda niente di te, e quanto ti costa?